In un mondo sempre più guidato dai dati, stiamo delegando scelte importanti (lavoro, salute, relazioni) a degli algoritmi. Da programmatore, so che dietro ogni codice c'è un bias umano.
Mi chiedo: stiamo perdendo la nostra capacità di giudizio critico? È giusto sacrificare l'imprevedibilità umana sull'altare dell'efficienza informatica?
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere: vi fidate più di un calcolo matematico o del vostro istinto?